Le società comunali che gestiscono servizi in affidamento diretto (in house) non sono escluse dall’applicazione dell’Iva.
Lo chiarisce bene l’Agenzia Entrate in una recente risoluzione (n. 37/E, marzo 2007) adottata a seguito di un interpello da parte di una società comunale.
L’Ufficio, rigettando l’interpretazione prospettata dal contribuente, invita a tenere ben distinti gli aspetti relativi alle procedure di affidamento dei servizi (assoggettati alla normativa sugli appalti pubblici) dall’applicazione delle norme tributarie.
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