Limitare l’operatività della confisca al solo “prezzo” significherebbe svuotare di efficacia uno strumento che deve tener conto di qualsiasi vantaggio patrimoniale illecito.
Con la sentenza n. 41696 del 9 ottobre, la Cassazione, confermando un orientamento ormai consolidato della giurisprudenza di legittimità, ha stabilito che, in relazione ai reati tributari, il sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente può essere disposto non solo per il prezzo, ma anche per il profitto del reato; ciò perché l’articolo 1, comma 143, della legge finanziaria n. 244/2007, che ha esteso l’istituto della confisca ai reati di natura tributaria, effettua un integrale rinvio all’articolo 322-ter del codice penale.


