La Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza 350/2013, rende più facile da oggi il recupero integrale degli interessi pagati su mutui, quando i tassi o le penali superano la soglia di usura.
Quando infatti i tassi, le penali e le varie spese, superano il tasso soglia, stabilito dalla legge antiusura 108/96, anche i mutui diventano usurai e possono essere annullati con le relative procedure giudiziali bloccate. Oltre all’annullamento del mutuo, la legge antiusura prevede la restituzione delle somme versate.
Diventa quindi molto più facile, dopo questa sentenza, procedere nella richiesta alla banca della restituzione integrale degli interessi sui mutui pagati negli anni.
L’articolo 1815 sugli interessi evidenzia che: ” Salvo diversa volontà delle parti, il mutuatario deve corrispondere gli interessi al mutuante. Per la determinazione degli interessi si osservano le disposizioni dell’articolo 1284. Se sono convenuti interessi usurari, la clausola è nulla e non sono dovuti interessi”.
E come si determina il tasso di usura?
Per determinarlo bisogna inserire tutte le somme addebitate dalla banca tra spese, penali, interessi di mora ecc., e l’ammontare complessivo rappresenterà la quota precisa che dovrà determinare il cosiddetto TEG (tasso effettivo globale del mutuo) che, se superiore al Tasso Soglia, il rapporto è in usura.
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