Il Garante privacy, con il Provvedimento del Garante [doc. web n. 4349760] in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, ha dato l’ok per la costituzione di una banca dati delle morosità telefoniche intenzionali, ossia quei mancati pagamenti dovuti non tanto a difficoltà momentanee o a dimenticanze ma, al contrario, ad una precisa volontà dell’utente. Lo scopo e’ quello di contrastare il fenomeno di quegli utenti che “passano da un operatore all’altro lasciando dietro di sé bollette insolute, avendo però nel frattempo acquisito la disponibilità di un dispositivo spesso di significativo valore economico”.
E’ stato quindi istituito il “Sistema informativo sulle morosità intenzionali nel settore della telefonia” (S.I.Mo.I.Tel.) che censirà persone fisiche e giuridiche, enti, associazioni, titolari di ditte individuali e liberi professionisti non in regola, in particolare, con i pagamenti delle bollette telefoniche relative ai pacchetti comprensivi di abbonamento e fornitura di smartphone o tablet. Nel sistema non saranno però inseriti gli utenti con morosità dovute a ritardi occasionali.
La banca dati sarà consultabile dagli operatori prima dell’attivazione di un nuovo contratto.