Financial Times ha pubblicato l’articolo Italy accuses S&P of not getting ‘la dolce vita’ – Culture clash triggers $234bn threat over downgrade secondo il quale la Corte dei Conti avrebbe chiamato in giudizio le agenzie di rating Standard & Poor’s, Moody’s e Fitch per i danni arrecati dal loro declassamento dell’Italia (e il conseguente aumento dello spread) deciso, nel 2011, senza tenere in considerazione anche la ricchezza immateriale dell’Italia fatta di opere d’arte, beni architettonici, letteratura (e persino film): un immenso patrimonio storico, artistico e letterario accumulato in millenni di storia.
La richiesta danni ammonterebbe alla stratosferica cifra di 234 miliardi di euro.
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