Non può trascurare l’accertamento già notificato alla compagine al momento del deposito finale di liquidazione, favorendo il pagamento di crediti diversi di rango inferiore.
È legittima l’azione di responsabilità nei confronti del liquidatore della società in caso di omesso pagamento del debito verso l’Erario, quando l’Amministrazione finanziaria dimostri la sussistenza della condizione della certezza legale del tributo all’atto dell’esercizio dell’azione. È onere del liquidatore che voglia opporsi all’azione di responsabilità provare l’insussistenza dei presupposti del debito o l’incertezza dello stesso. Queste le direttive fornite dai giudici della Suprema corte, contenute nell’ordinanza 179 dell’8 gennaio.
Il fatto
La controversia scaturisce dalla constatazione che, nel bilancio finale di liquidazione di una società di capitali, il liquidatore avesse omesso il pagamento del credito vantato dall’Erario, attestato da un avviso di accertamento ai fini Irpeg-Ilor già notificato alla società al momento del deposito finale di liquidazione, favorendo il pagamento di crediti sociali diversi di rango inferiore.
L’ufficio finanziario, pertanto, provvedeva a notificare nei confronti del liquidatore il medesimo avviso di accertamento, esercitando l’azione di responsabilità ai sensi dell’articolo 36 del Dpr 602/1973.


