Il popolo dei professionisti non iscritti all’albo punta i piedi.
E, in coro con le categorie produttive, critica la legge finanziaria, considerata fortemente penalizzante per le imprese e i professionisti, compresi i cosiddetti parasubordinati.
Si tratta della platea dei project manager, i valutatori, gli esperti di comunicazione, di servizi amministrativi e dei contabili, ovvero dei consulenti fiscali, esperti web e formazione, interpreti e traduttori.
E ancora: degli operatori del turismo e dell’intrattenimento, dei pubblicitari e consulenti d’immagine e così via.
Tutta gente spesso titolare di contratti a tempo e generalmente pluricommittente.
Proprio loro, assai diversi dai finti co.co.co. sfruttati e in diritto di essere regolarizzati come lavoratori dipendenti, criticano gli inasprimenti contributivi e fiscali che la manovra riserva alla categoria e chiedono l’apertura di un tavolo istituzionale per razionalizzare il funzionamento del fondo di gestione separata Inps in base alle diverse caratteristiche di chi è obbligato a iscriversi.


