Con la circolare n. 15 dell’11 maggio 2015, anche Assonime e’ intervenuta sul tema del nuovo ravvedimento operoso, cosi’ come modificato dalla Legge di Stabilita’ 2015.
Assonime, nella sua circolare, mette in evidenza alcuni aspetti critici:
- il ravvedimento operoso, anche nella sua nuova versione, non fa venir meno la rilevanza penale delle violazioni commesse (e “ravvedute”);
- il ravvedimento richiede ai contribuenti di considerare autonomamente le singole violazioni commesse ai fini della determinazione delle sanzioni dovute, senza poter fruire dell’istituto del cumulo giuridico di cui all’art. 12, D.Lgs. n. 472/1997;
- non e’ ammesso il versamento rateizzato delle somme dovute;
- resta non ravvedibile la violazione relativa alla mancata presentazione della dichiarazione dei redditi.


