Con la sentenza n. 14173 del 05 giugno 2013 la Corte di Cassazione e’ intervenuta in materia di agevolazioni fiscali relative alla prima casa sottolineando che, il mancato utilizzo abitativo della stessa, acquistata con i benefici “prima casa”, porta alla decadenza del beneficio, la cui natura e’ quella invece di favorire la destinazione “a propria abitazione dell’immobile acquistato”.
Se il proprietario non abita nell’immobile, che quindi non e’ adibito ad abitazione, non ha diritto all’agevolazione, che richiede invece l‘obbligo di residenza.
La vicenda fa riferimento alla trasformazione di un appartamento acquistato con benefici relativi alla prima casa, e alla conseguente variazione catastale in ‘ufficio’. Al contribuente l’Agenzia delle Entrate notificava un avviso di liquidazione e di irrogazione sanzioni con cui si revocavano i benefici fiscali a causa proprio della variazione catastale da abitazione ad ufficio.
Secondo la Cassazione, la variazione catastale dell’immobile in ‘ufficio’ dimostra, senza ombra di dubbio, che l’immobile è adibito a un uso diverso da quello che la legge intende tutelare. Da qui la decadenza del beneficio fiscale.


