Dopo l’approvazione del Senato e della Camera, la riforma della Legge Vassalli del 1988 (Legge 27 febbraio 2015, n. 18) e’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, Serie Generale, n. 52 del 4 marzo 2015.
Tra le modifiche contenute nella nuova legge troviamo:
- l’ampliamento della possibilita’ di fare ricorso
- l’innalzamento della soglia economica di rivalsa del danno (fino a 6 mesi di stipendio del magistrato)
- l’eliminazione del filtro di ammissibilita’ dei ricorsi e l’obbligo di azione in caso di negligenza grave e travisamento del fatto e delle prove.
Il Presidente dell’associazione magistrati, Rodolfo Sabelli, in commento alla notizia, ha dichiarato che si tratta di “un pessimo segnale, la politica approva una legge contro i magistrati”. “Il pericolo e’ l’inversione di ruolo: chi e’ chiamato a giudicare diventera’ il soggetto sottoposto a giudizio da parte di chi dovrebbe essere giudicato”.
Per il Ministro Orlando, invece, la riforma segna un passaggio storico. “La giustizia sara’ meno ingiusta e i cittadini saranno piu’ tutelati” ha dichiarato.


