Per le societa’ e gli altri enti coinvolti nel compimento dei c.d. “ecoreati” sono in arrivo pesanti sanzioni pecuniarie e amministrative. Lo scorso 28 maggio e’ stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la legge n. 68/2015 (Disposizioni in materia di delitti contro l’ambiente), che ha introdotto nel codice penale una serie di nuovi illeciti il cui compimento dara’ luogo anche alla responsabilita’ para-penale dell’ente nell’interesse o a vantaggio del quale il reato sia stato commesso.
Con riferimento ai modelli organizzativi, l’inserimento delle nuove fattispecie rende necessario l’aggiornamento dei protocolli gia’ esistenti e impone, agli enti che non li abbiano ancora adottati, una nuova riflessione sulla compliance alla normativa 231.
Sul tema, la Fondazione Nazionale dei Commercialisti ha pubblicato un interessante contributo, dal titolo ‘Legge "ecoreati" e responsabilita’ degli enti: novita’ e conseguenze applicative‘.


