Circolare Agenzia Entrate 3/E del 2 marzo 2016.
L’Agenzia Entrate, nella circolare del 2 marzo 2016, n. 3/E, risposta 1.15, consapevole dell’entrata in vigore della riforma della scuola dallo scorso 16 luglio 2015, ha ammesso la possibilità di detrarre dall’IRPEF il 19% di tutte le spese scolastiche sostenute “a partire dal 1° gennaio 2015”.
La nuova detrazione non prevede più che l’onere da detrarre non superi “le tasse e i contributi” degli istituti statali, ma prevede soltanto che la spesa agevolata al 19% non superi i “400 euro per alunno o studente” (detrazione massima di 76 euro per alunno o studente).
L’Agenzia Entrate ha inoltre chiarito che rientrano tra le spese ammesse “a mero titolo di esempio, la tassa di iscrizione, la tassa di frequenza e le spesa per la mensa scolastica”. Resta invece escluso dalla detrazione “l’acquisto di materiale di cancelleria e di testi scolastici per la scuola secondaria di primo e secondo grado”.
Non sono ancora stati forniti chiarimenti sulla possibilità di comprendere tra le spese per la frequenza anche il vitto (al di fuori delle mense scolastiche), l’alloggio e il trasporto.


