La Corte di Cassazione, sezione II Penale, con la sentenza 29 settembre-6 ottobre 2015, n. 40128, si e’ pronunciata in tema di diritto di difesa e più precisamente nel caso in cui tale diritto venga meno a causa di una mancata corrispondenza tra la data d’udienza fissata nel decreto di citazione a giudizio e quella effettiva.
Secondo la Suprema Corte, che ha annullato la sentenza dei giudici territoriali, nei casi in cui l’udienza si tenga prima di quella indicata nel decreto di citazione (l’unico documento che fa fede), deve applicarsi quella giurisprudenza di questa Corte secondo la quale «L’inesatta indicazione della data di comparizione per il dibattimento integra una nullità assoluta ai sensi degli artt. 601 commi terzo e sesto, 429 comma primo lett. f), 178 comma primo lett. c) e 179 comma primo cod. proc. pen., in quanto la trattazione della causa in giorno diverso da quello fissato per la comparizione nel decreto di citazione impedisce l’intervento dell’imputato e l’esercizio del diritto di difesa, equivalendo ad omessa citazione».


