La disponibilità di denaro sui conti correnti può superare la presunzione di maggior reddito derivante dall’applicazione del redditometro. A precisarlo è la sentenza 60/19/12 della Ctr Lombardia.
Il caso affrontato riguarda una contribuente sottoposta ad accertamento sintetico per l’anno 2004. Il fisco ha fondato la propria rettifica sulla disponibilità di alcuni immobili e sull’acquisto di titoli. La contribuente si è difesa rilevando che aveva potuto acquistare i beni e mantenerli grazie alla disponibilità di un patrimonio mobiliare esistente già dal 2003. Da tale gestione, infatti, erano state prelevate le somme necessarie sia per gli acquisti effettuati nei successivi esercizi, sia per il mantenimento di tutte le proprietà.
I giudici di primo grado hanno accolto il ricorso, ma la decisione è stata impugnata dall’amministrazione che ha rilevato come l’onere probatorio a carico della contribuente non fosse stato superato dalla documentazione prodotta. Ritenendo infondato l’appello del fisco, la Ctr ha confermato la sentenza di primo grado.
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