Le decisioni della commissione europea, in quanto fonte di diritto comunitario “derivato”, hanno efficacia diretta nell’ordinamento nazionale dei Paesi UE.
Le stesse, inoltre, debbono ritenersi prevalenti rispetto a una contraria norma di diritto interno. È quanto ha stabilito la Cassazione (sentenza n. 24065/2006), ribadendo un importante principio relativo alla gerarchia delle fonti di diritto interno.
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