La CGIA di Mestre, con un comunicato stampa del 31 agosto 2013, pone l’attenzione sulla TARES, il tributo comunale sui rifiuti e sui servizi indivisibili che, da quest’anno, sostituisce sia la vecchia Tarsu che la Tia. Il tributo infatti, soprattutto per gli imprenditori, rischia di diventare una vera e propria stangata, portando quest’anno un aggravio di 1.133 euro sui capannoni di 1.200 mq (+22,7%), di 98 euro sui negozi di 70 mq (+19,7%) e di 73 euro (+29,1%) su abitazioni civili di 114mq.
Il segretario della CGIA sottolinea infatti come questa situazione rasenti il paradosso. "Con la crisi economica e il conseguente calo dei consumi, le famiglie e le imprese hanno prodotto meno rifiuti. Inoltre, grazie all’aumento della raccolta differenziata avvenuto in questi ultimi anni un po’ in tutta Italia, il costo per lo smaltimento degli stessi è diminuito. Detto ciò, con meno rifiuti e con una spesa per lo smaltimento più contenuta tutti dovrebbero pagare meno. Invece, con la Tares subiremo un ulteriore aggravio della tassazione”.
Qui il comunicato stampa dove sono spiegate le ragioni degli aumenti.


