A seguito della situazione di incertezza e confusione che si e’ creata in questo periodo, relativa soprattutto alla difficoltà di determinare l’importo della Tasi, il segretario della CGIA Bertolussi ha chiesto ai Sindaci e all’Amministrazione finanziaria di non applicare sanzioni in caso di errori nella compilazione del bollettino.
Si ricorda che, in caso di omesso versamento, la sanzione e’ pari al 30 per cento del mancato pagamento mentre, in caso di ritardo, la sanzione può essere ridotta sensibilmente.
Se il pagamento viene effettuato entro il 15° giorno, la sanzione è pari allo 0,2% al giorno del tributo da versare. A partire dal 16° sino al 30°, invece, la sanzione aumenta al 3% del tributo da versare.
“Per molti contribuenti – ha dichiarato Bertolussi – calcolare il tributo è stato un rompicapo. Un vero e proprio rebus, dove l’unica regola emersa è che non esiste nessuna regola. Ogni Amministrazione comunale ha fatto a modo suo, anche se il risultato a cui si è giunti era previsto sin dall’inizio: nella maggioranza dei casi i proprietari di prima casa pagheranno di più rispetto al 2012, anno in cui avevano l’obbligo di versare l’Imu sull’abitazione principale”.


