Una recente sentenza (la n. 17229/2006) della Cassazione fa chiarezza sulle modalità di applicazione degli studi di settore.
I giudici in tale sentenza hanno rilevato la valenza di “atti amministrativi generali di organizzazione” degli studi di settore di per sé quindi non sufficienti affinché l’ufficio operi l’accertamento senza che l’attività istruttoria amministrativa sia completata nel rispetto del principio generale del giusto procedimento.
Di fondamentale importanza il contraddittorio preventivo con il contribuente per consentirgli di intervenire in sede procedimentale per vincere la presunzione sottostante a questi strumenti accertativi.


