È ormai a rischio a Lussemburgo non solo la legittimità dell’Irap, ma anche quella dei condoni varati dal Governo italiano nel 2002, e poi prorogati nel 200
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Secondo quanto appreso dal Sole 24 Ore, è stato infatti da poco depositato alla Corte di Giustizia europea, e protocollato con il numero C132/06, il ricorso della Commissione Ue contro l’Italia, sui provvedimenti di sanatoria varati con la legge finanziaria 2003.
Nel deferimento, lungo 40 pagine, l’ufficio legale dell’Esecutivo comunitario esprime la convinzione che, rinunciando all’accertamento di operazioni imponibili effettuate nei periodi di imposta dal 1997 al 2001, il Governo italiano abbia infranto gli obblighi previsti dalla sesta direttiva Iva (n.77/388, articoli 2 e 22).


