L’Ue promuove l’Italia, chiudendo la procedura per deficit eccessivo decisa nell’anno 2009 quando il rapporto disavanzo/pil era al 5,3%.
Ieri, mercoledi‘ 29 maggio, la Commissione Europea, che stima per l’anno 2013 un rapporto deficit/pil del 2,9%, ha infatti proposto l’uscita dell’Italia dalla procedura, fornendo ad una serie di raccomandazioni relative in particolare al futuro dei conti pubblici del nostro paese. Oltre al consolidamento dei conti pubblici la commissione ha posto particolare attenzione sulla questione della riforma bancaria, della burocrazia e nella riduzione del debito.
L’Italia dovra’ quindi impegnarsi per assicurare un aggiustamento dei conti ed una diminuzione regolare del debito, oltre a riformare lavoro e giustizia civile, scuola, fisco e a perseverare gli sforzi di spending review a tutti i livelli di governo.
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