Al momento le ipotesi di sconto sono sostanzialmente due. La prima prevede l’abbattimento della base imponibile di tutti gli oneri sociali a carico del datore di lavoro.
La seconda ipotesi prevede, invece, l’eliminazione dalla base imponibile soltanto degli oneri sociali minori (i contributi versati per alimentare le gestioni della disoccupazione, malattia, maternità, cassa integrazione).
Per le imprese con un organico di 100 dipendenti potrebbe emergere un risparmio medio di oltre 20mila euro.


