Con una Circolare congiunta del 2 luglio scorso il Ministero dell’Interno e il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali hanno fornito chiarimenti circa le modalità per l’accesso al mercato del lavoro dei cittadini provenienti dalla Croazia.
Dal 1 luglio 2013 infatti la Croazia e’ entrata a far parte della Comunita’ Europea, e per i suoi cittadini valgono le disposizioni di diritto comunitario in materia di libera circolazione nel territorio dell’U.E previste dal Decreto Legislativo 6 febbraio 2007, n. 30.
Facendo riferimento al mercato del lavoro subordinato il Governo, data la situazione esistente nel mercato del lavoro italiano, ha deciso di avvalersi di un regime transitorio della durata di almeno 2 anni prima procedere alla completa liberalizzazione dell’accesso al lavoro subordinato. Il regime transitorio non verra’ applicato alle categorie previste dalle seguenti disposizioni del TU dell’immigrazione (D. Lgs. n. 286/1998). Per queste categorie infatti, dice la circolare, “si farà ricorso ad un regime di libero accesso al mercato del lavoro interno”.
Tutte le altre attività lavorative subordinate, finche’ sarà in vigore il regime transitorio, saranno sottoposte al regime della previsione delle quote.
Le restrizioni di cui sopra “non saranno in ogni caso applicabili ai cittadini croati che, alla data del 1° luglio 2013 o successivamente, risultino occupati legalmente e ammessi al mercato del lavoro italiano per un periodo non inferiore a 12 mesi. Tale condizione è riscontrabile con il possesso di un permesso di soggiorno per motivi che abilitano al lavoro subordinato di durata non inferiore ai 12 mesi (anche per attesa occupazione)”.
Nessuna limitazione invece per quanto riguarda il lavoro autonomo.
Per approfondimenti vi rimandiamo alla circolare.


