Il Decreto Legge 28 gennaio 2014 n. 4, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 29 gennaio 2014 n. 23, e titolato "Disposizioni urgenti in materia di emersione e rientro di capitali detenuti all’estero, nonché altre disposizioni urgenti in materia tributaria e contributiva e di rinvio di termini relativi ad adempimenti tributari" disciplina una procedura volontaria di auto accertamento riguardante tutte le attività detenute all’estero (la voluntary disclosure).
La procedura è riservata ai contribuenti che non abbiano già in corso attività ispettive sugli investimenti esteri.
Chi si avvarrà della voluntary disclosure beneficerà di sconti penali: sarà esclusa la punibilità per infedele e omessa dichiarazione e le pene previste in caso di frode fiscale saranno ridotte alla metà.
Per aderire alla voluntary disclosure il contribuente dovrà, entro il 30 settembre 2015:
- indicare spontaneamente all’Amministrazione Finanziaria (tramite apposito modello ancora da emanare) tutti gli investimenti e tutte le attività di natura finanziaria costituiti o detenuti all’estero;
- produrre la documentazione necessaria comprovante l’esistenza di redditi che hanno dato luogo agli investimenti esteri;
- versare, in un’unica soluzione, tutte le imposte dovute.


