Per la cessione di azienda in ambito familiare, il presunto maggior avviamento commerciale, anche quando definitivamente accertato ai fini dell’imposta di registro, non costituisce plusvalenza tassabile ai fini delle imposte dirette qualora non sia provato l’effettivo trasferimento delle relative somme di danaro.
Sono queste le conclusioni cui è pervenuta la sezione 27 della Commissione tributaria regionale del Lazio nella sentenza 83/27/07 depositata in segreteria il 5 luglio 2007.
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