Aprire un’azienda nel pieno della crisi, adesso che fare impresa è veramente un’impresa. Una sfida che nei primi sei mesi del 2009, da Nord a Sud, hanno raccolto 32 mila italiani con meno di 30 anni. Un dato sostanzialmente stabile rispetto al passato ma anche una sorpresa visto il periodo difficile che aveva fatto pensare a un crollo verticale per il numero dei giovani imprenditori al debutto.
L’apertura di nuove imprese, specie in un momento difficile come questo, è senza dubbio una notizia positiva. Ma è davvero tutto oro quello che luccica?
Forse no.
Quelle 32 mila giovani imprese nate nei primi mesi di quest’anno possono essere viste in due modi. Come un segnale di fiducia e di vitalità, appunto, ma anche come una spia della crisi.
In molti casi non si tratta di nuove imprese vere e proprie. È il datore di lavoro che convince il dipendente a mettersi in proprio per continuare a fare lo stesso lavoro di prima ma da esterno.


