Nell’ottica della complessiva riforma della procedura fallimentare, in parte già attuata, verrà definitivamente cancellato il pubblico registro dei falliti, ora tenuto presso ogni cancelleria di tribunale per raccogliere i nomi degli imprenditori che sono stati dichiarati falliti dallo stesso tribunale.
Sarà conservato l’obbligo per l’imprenditore o il rappresentante legale della società di consegnare al curatore le comunicazioni di ogni genere, comprese quelle elettroniche, sui rapporti compresi nel fallimento mentre verrà cancellato il diritto che la legge fallimentare riconosce al curatore, al quale viene anche raccomandato un generale obbligo di riservatezza, di trattenere tutta la corrispondenza che riguarda i rapporti patrimoniali.


