Il consiglio Nazionale del Notariato ha pubblicato lo Studio n. 237-2014/I in tema di impossibilità di conseguimento dell’oggetto sociale e scioglimento delle società di capitali.
Lo studio esamina l’eventuale legittimità di una dichiarazione iscritta nel Registro delle Imprese, ai sensi dell’art. 2484, 3° comma, cod. civ., da parte degli amministratori che ritengono verificata la causa di scioglimento di cui all’art. 2484, 1° comma n. 2 cod. civ. in presenza di situazioni di difficoltà economica.
Dopo aver esaminato attentamente la nozione di oggetto sociale e la sua concettuale diversità dallo scopo di lucro nonché i rapporti tra la causa di scioglimento in esame e la diversa ipotesi del fallimento, causa autonoma di scioglimento ora solo nell’ambito delle società personali, lo Studio esclude che le difficoltà economiche, per quanto gravi, possano essere ritenute di per sé sufficienti ad integrare la causa di scioglimento di cui all’art. 2484, 1° comma, n. 2, cod. civ. e passa in rassegna le conseguenze, sotto il profilo organizzativo e quello della responsabilità dei soggetti coinvolti, derivanti da uno scioglimento che trae il suo impulso procedimentale da una causa illegittima ed erroneamente pubblicizzata, individuando i rimedi dell’ordinamento a tale situazione.


