Utilizzabile il pvc della Guardia di finanza, anche se connesso a indagini di natura fiscale, sempreché, naturalmente, siano state rispettate le prescrizione previste dal cpp.
Con sentenza 19 gennaio 2015, n. 1973, la Corte di cassazione torna ancora una volta a trattare il tema della valenza del processo verbale di constatazione redatto dalla Guardia di finanza nel processo penale, stabilendo che tale documento, inteso ad accertare o riferire violazioni a norme di leggi finanziarie o tributarie, costituisce atto irripetibile e può, quindi, essere inserito nel fascicolo per il dibattimento.
Il fatto
Un contribuente era stato dichiarato dal Tribunale colpevole, tra gli altri, del delitto previsto dagli articoli 81 del codice penale, e 2 del Dlgs 74/2000, in quanto, nella sua qualità di amministratore unico di una Srl, in esecuzione del medesimo disegno criminoso, al fine di evadere le imposte sui redditi e sul valore aggiunto, avvalendosi di fatture per operazioni inesistenti, indicava nella dichiarazione dei redditi e nella dichiarazione annuale Iva, elementi passivi fittizi superiori alla soglia di punibilità.


