Il futuro dell’industria immobiliare si giocherà su due grandi, quanto controversi, temi: il residenziale e gli immobili pubblici.
Oltre 25mila beni fra palazzi e terreni: più di 2mila sono localizzati nel Lazio, seguono Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Toscana.
Circa tre quarti degli immobili sono concentrati nei capoluoghi di Regione.
È il primo risultato del censimento del patrimonio dello Stato svolto dall’agenzia del Demanio e che sarà presentato oggi dal direttore dell’Agenzia Elisabetta Spitz.
Nella mappa regionale spicca la concentrazione di beni storico artistici (il 12,72% del totale) nel Centro Sud: in testa l’Umbria, seguono Toscana e Campania.
La mappatura prodotta dal Demanio rappresenta il primo passo per mettere a reddito il patrimonio pubblico: valorizzazione, razionalizzazione e alienazione.


