L’introduzione delle norme sulla vigilanza previste dall’accordo di Basilea 2, prima, e di
Basilea 3, hanno profondamente innovato e modificato la disciplina del sistema creditizio, ridefinendo i meccanismi sia dal lato dell’offerta del credito che dal lato della domanda.
La sempre maggiore attenzione ai rischi nella valutazione del rating finanziario delle imprese (da cui un sostanziale irrigidimento dal lato dell’offerta) e la scarsa attenzione ad un’oculata pianificazione finanziaria (dal lato della domanda) costringe l’impresa a
rivedere, in modo radicale, il proprio approccio al sistema creditizio a partire dall’analisi interna volta a focalizzarsi in prima istanza sull’effettivo fabbisogno finanziario, a cui dovra’ far seguito un’attenta pianificazione, indirizzata a verificare se vi saranno o meno i presupposti per il rientro delle somme erogate dai finanziatori.
Ne deriva la necessita di integrare la tradizionale fonte informativa esterna del bilancio di esercizio con una serie di documentazioni a corredo che possano fornire un quadro informativo piuttosto completo sugli equilibri e sulle dinamiche dell’azienda richiedente il finanziamento.
La Fondazione Nazionale Commercialisti nel Documento del 15 aprile 2015 offre interessanti spunti di riflessione per l’imprenditore e per il professionista.


