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Il destinatario della raccomandata e’ temporaneamente assente? L’agente postale può esporre l’avviso o lasciarlo nella cassetta della corrispondenza.

Relativamente alla vicenda di una contribuente che aveva proposto ricorso alla Commissione tributaria provinciale di Lucca per far valere l’invalidità di una cartella di pagamento concernente Irpef, Iva e Irap, che sosteneva che non le fosse mai pervenuta, la Corte di Cassazione, con ordinanza n.14575 del 10 giugno 2013, ha stabilito che l’avviso di ricevimento della raccomandata con la quale l’agente postale dà notizia al destinatario temporaneamente assente di aver effettuato il deposito del piego non recapitato presso l’ufficio postale, deve essere affisso alla porta d’ingresso oppure immesso nella cassetta della corrispondenza dell’abitazione, dell’ufficio o dell’azienda. Trattandosi di formalità alternative per l’agente postale, la notifica è rituale se l’avviso è immesso nella cassetta della corrispondenza.

L’agente postale, dunque, può esporre l’avviso sulla porta dell’abitazione o, in alternativa, lasciarlo nella cassetta della corrispondenza: entrambe le modalità di notifica sono valide.

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