Con 427 sì e 167 no il Decreto del fare ha ottenuto la fiducia alla Camera. Soddisfatto quindi Enrico Letta, che lo definisce «un segnale molto importante da Parlamento» anche se rimane l’ombra dell’ostruzionismo da parte di M5S che potrebbe far slittare la conversione in legge del Decreto, che dovra’ poi passare al Senato per essere approvato in via definitiva.
I principali punti contenuti nel Decreto del Fare, finalizzati al rilancio dell’economia italiana, vanno dalle semplificazioni a sostegno delle imprese, al fisco, all’edilizia, energia, infrastrutture, scuola e università, agenda digitale, gestione dei rifiuti, semplificazioni burocratiche e altro.
Ne vediamo alcuni, in particolare:
Imprese:
bonus da 5 miliardi alle imprese che intendono acquistare macchinari, assicurato dalla Cassa depositi e prestiti, che può arrivare fino a 2 milioni per ciascuna azienda. I finanziamenti saranno concessi fino al 31 dicembre 2016.
Debiti Pubblica Amministrazione:
introduzione, in via sperimentale, di una norma che prevede un indennizzo se la pubblica amministrazione non rispetta i tempi previsti per una procedura.
Infrastrutture:
sblocco di cantieri in tutto il Paese e stanziamento di 2 miliardi di euro nell’arco di cinque anni “per consentire nell’anno 2013 la continuità dei cantieri in corso, ovvero il perfezionamento degli atti contrattuali finalizzati all’avvio dei lavori”.
Energia:
misure finalizzate alla liberalizzazione del settore del gas. Verranno adottate misure che consentano di ridurre le bollette energetiche con un potenziale risparmio di 550 milioni di euro.
Universita’:
viene ampliata la facolta’ di assunzioni nelle universita’ e negli enti di ricerca per l’anno 2014, elevando dal 20 a 50% il turn-over. A tal fine, e viene incrementato il Fondo per il finanziamento ordinario delle universita’,
Wi-fi libero:
liberalizzione completa di Internet, nel senso che nell’uso del “wifi non sarà richiesta più l’identificazione personale degli utilizzatori”.


