È prassi comune quella di riconoscere rimborsi spese ai dipendenti che svolgono alcune delle loro mansioni al di fuori della sede abituale di lavoro, c.d. trasferte. Per poter svolgere queste mansioni, i dipendenti si trovano nella condizione di dover far fronte a spese aggiuntive sostenute nell’interesse del datore di lavoro.
La normativa fiscale e la prassi hanno consolidato diverse modalità di erogazione dei suddetti rimborsi. Di conseguenza, e’ importante per l’impresa “scegliere la modalità di rimborso che sia maggiormente efficace in relazione alle proprie esigenze e a quelle dei dipendenti“.
L’Accademia Romana di Ragioneria ha pubblicato la Nota operativa n. 15/2015 dedicata appunto ai rimborsi e indennità di trasferta erogati dalle imprese ai dipendenti.


