«L’Agenzia per le entrate ha messo a disposizione software solo per le piattaforme proprietarie Windows e Macintosh; si sono completamente dimenticati dell’esistenza di Linux, il sistema operativo libero e gratuito, che, tra l’altro, dovrebbe essere, secondo la direttiva sul riuso, sempre più presente nella pubblica amministrazione e dovrebbe diventare lo standard tecnologico secondo il programma dell’Unione».
«È assurdo e inaccettabile che lo stato decida quali software i cittadini debbano possedere, pagandoli tra l’altro profumatamente, per pagare le tasse.» «È come decidere che, per compilare la dichiarazione dei redditi, gli italiani debbano usare tutti una Montblanc».
Sono dichiarazioni rilasciate dal senatore dei Verdi, Mauro Bulgarelli, pruno firmatario del disegno di legge sull’adozione del software libero nella pubblica amministrazione.
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