Una delle principali novità previste dal recepimento della Direttiva Europea 34/2013 riguarda la contabilizzazione a fair value degli strumenti finanziari derivati, applicabile a partire dagli esercizi aventi inizio il 1° gennaio 2016 (con esclusione delle “micro imprese”).
Lo strumento finanziario derivato dovrà essere rappresentato in bilancio, nello stato patrimoniale. Le variazioni del fair value andranno imputate al conto economico (nella voce D. Rettifica di valore di attività finanziarie) oppure, se si tratta di uno strumento di copertura su rischi di variazione dei flussi finanziari attesi di un altro strumento finanziario o di un’operazione programmata, andranno iscritte in una riserva positiva o negativa di patrimonio netto (la riserva, denominata "Riserva per operazioni di copertura dei flussi finanziari attesi", sarà poi imputata al conto economico nella misura e nei tempi corrispondenti al verificarsi o al modificarsi dei flussi di cassa dello strumento coperto o al verificarsi dell’operazione oggetto di copertura).


