Il Corriere della Sera ha anticipato i contenuti della lettera che l’Agenzia Entrate ha cominciato ad inviare ai primi 35.000 contribuenti selezionati tra quelli per i quali emerge uno scostamento, tra reddito dichiarato e reddito presunto (sulla base delle spese effettuate), superiore almeno del 20%.
«Gentile contribuente, abbiamo rilevato dei dati apparentemente non compatibili con il reddito dichiarato»; inizia così la lettera che poi procede invitando il contribuente a presentarsi presso l’ufficio competente dell’Agenzia delle entrate per un confronto in cui avrà modo di spiegare le presunte incongruità. La lettera propone già la data dell’appuntamento ma sarà possibile concordare uno slittamento di qualche giorno in caso di impegni.
La lettera (fac-simile) sarà accompagnata da un allegato con l’elenco delle spese e dei beni considerati e dai quali deriva l’incongruenza del reddito presunto con quello dichiarato.


