Il Garante Privacy, con il provvedimento [doc. web n. 4449114], si e’ espresso in tema di privacy dei pazienti e, nello specifico, ha ribadito il no all’accesso indiscriminato al dossier sanitario elettronico.
I dati devono essere accessibili solo ai professionisti sanitari che assistono in quel momento il paziente e solo per il tempo necessario alla cura.
Il provvedimento e’ scaturito a seguito di gravi violazioni riscontrate nella gestione degli oltre 350 mila dossier sanitari, relativi a persone che si sono rivolte all’all’Azienda Usl 11 di Empoli e le irregolarità riguardavano, in particolare, l’informativa (carente e priva degli elementi essenziali per consentire una scelta consapevole sulla costituzione o meno del dossier) e la costituzione del dossier senza il consenso del paziente, acquisito solo a partire dal 2015, cinque anni dopo l’introduzione del documento elettronico nell’Azienda.
Gli accessi indiscriminati al sistema informatico, inoltre, a differenza di quanto stabilito nelle Linee guida del 2015, permettevano ad ogni medico della struttura di consultare i referti sia dei propri pazienti sia di qualsiasi altra persona che avesse effettuato un esame clinico presso l’Azienda.
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