Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, in qualita’ di Autorita’ di vigilanza sulle fondazioni bancarie, ha elaborato un Protocollo d’intesa, discusso successivamente con l’associazione rappresentativa delle fondazioni bancarie (ACRI), che definisce i parametri di riferimento cui le fondazioni conformeranno i comportamenti, con l’obiettivo di “migliorare le pratiche operative e rendere piu’ solida la governance“.
Lo segnala il Ministero dell’Economia e delle Finanze, con il Comunicato Stampa n. 55 del 11 marzo scorso.
Con il Protocollo sottoscritto, le Fondazioni assumono l’impegno di “osservare le regole contenute nel Protocollo, inserendole, ove occorra, nei loro statuti”. Inoltre, si impegnano a:
- diversificare il portafoglio degli impieghi del patrimonio, al fine di contenere la concentrazione del rischio e la dipendenza del risultato della gestione da determinati emittenti, gruppi di imprese, settori di attivita’ e aree geografiche. E’ previsto un limite quantitativo di un terzo dell’attivo patrimoniale per l’esposizione nei confronti di un singolo soggetto.
- evitare, nel rispetto del principio di conservazione del patrimonio, qualunque forma di indebitamento salvo il caso di temporanee e limitate esigenze di liquidita’.
- non usare contratti e strumenti finanziari derivati salvo che per finalita’ di copertura o in operazioni in cui non siano presenti rischi di perdite patrimoniali.
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