Si accaniscono gli accertamenti del fisco, nei confronti dei contribuenti che stipulano contratti al solo scopo di avere un risparmio fiscale. Infatti, sia in sede di accertamento fiscale sia in sede di contenzioso l’amministrazione finanziaria può rilevare la simulazione o la nullità dei contratti stipulati.
Lo ha stabilito la Corte di cassazione che, con la sentenza 20398 dello scorso 21 ottobre, ha cambiato idea e rovesciato un orientamento affermato più volte (Cassazione n. 3345 del 2002 e n. 3979 del 2000).
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