L’Iva più un’imposta indiretta aggiuntiva al 4%.
Il tutto senza alcuna differenza tra fondi e società immobiliari che rivendono immobili entro tre anni.
Si tratta dell’emendamento messo a punto dal governo per correggere qualla parte della manovrina (dl n. 223/06) che aveva introdotto l’esenzione Iva nel settore immobiliare scatenando un vortice di proteste da parte del settore che si era visto penalizzato dall’impossibilità di usufruire della detrazione dell’imposta.
Sulla base della proposta di correzione, in sostanza, in tema di fiscalità immobiliare si prevede, accanto alla reintroduzione del regime Iva, una sorta di transfer tax al 4%, che sarebbe il risultato di un 1% di imposta catastale più un 3% di imposta ipotecaria.


