Legittimo l’avviso di accertamento consegnato all’indirizzo del destinatario se la sottoscrizione dell’avviso di ricevimento è stata eseguita con una calligrafia indecifrabile.
Con l’ordinanza 9337/2014, i giudici di legittimità, nel ribadire il consolidato orientamento adottato dalla Suprema corte in materia di notificazione di atti a mezzo posta, affermano che “nel caso di notifica a mezzo del servizio postale, ove l’atto sia consegnato all’indirizzo del destinatario a persona che abbia sottoscritto l’avviso di ricevimento, con grafia illeggibile, nello spazio relativo alla “firma del destinatario o di persona delegata”, e non risulti che il piego sia stato consegnato dall’agente postale a persona diversa dal destinatario tra quelle indicate dall’art. 7, comma 2, della legge n. 890 del 1982, la consegna deve ritenersi validamente effettuata a mani proprie del destinatario, fino a querela di falso”.


