C’è anche una sorta di «sanatoria ambientale permanente» nella Finanziaria 2006, di cui la Camera termina oggi l’esame per inviarla al voto finale del Senato.
Sepolto tra gli oltre 600 commi dell’unico articolo, cui la legge di finanza è stata costretta per ridurre al minimo i voti di fiducia, ecco anche un comma, tra quelli dedicati all’ambiente, al protocollo di Kyoto e altro ancora, il quale dispone che, nel caso in cui gli organi pubblici preposti alla tutela del territorio accertino un danno ambientale e le procedure di ripristino non siano avviate, il ministro dell’Ambiente, con ordinanza immediatamente esecutiva, «ingiunge al responsabile il ripristino della situazione ambientale» a titolo di risarcimento ed entro il termine fissato.


