L’Agenda digitale per l’Europa ha identificato l’e-government e il mercato unico del digitale come gli elementi cruciali per un’economia dell’Unione moderna e competitiva.
A questo proposito, la Commissione Europea ha compiuto notevoli sforzi per arrivare alla digitalizzazione gli appalti pubblici nell’UE. A fine 2011, nell’ambito della modernizzazione del quadro giuridico degli appalti pubblici, ha reso obbligatorio l’utilizzo delle procedure elettroniche in tutte le fasi, a partire dalla pubblicazione (e-notification) all’accesso elettronico ai documenti relativi agli appalti (e‑access), fino alla presentazione elettronica delle offerte (e-submission).
Con un Comunicato Stampa del 26 giugno 2013 la Commissione ha presentato una proposta di direttiva sulla fatturazione elettronica negli appalti pubblici, unitamente ad una comunicazione in cui chiarisce la sua idea di piena digitalizzazione delle procedure per gli appalti pubblici, i cosiddetti appalti pubblici "da punto a punto".
“La fatturazione elettronica” si legge nel comunicato” è un passo importante verso un’amministrazione pubblica senza carta (e-government) in Europa…che offre considerevoli vantaggi economici e ambientali”. Secondo la Commissione, infatti, “l’adozione della fatturazione elettronica negli appalti pubblici in tutta l’UE potrebbe generare risparmi fino a 2,3 miliardi di euro”.


