Raggiunto un accordo sulle nuove soglie di fallibilità: preso atto che quelle vecchie hanno provocato il dimezzamento delle dichiarazioni di fallimento e una drastica flessione delle istanze, si prevede che, tenuto fermo l’indice dei ricavi, agli investimenti venga sostituito l’attivo patrimoniale.
In più, con la dichiarata intenzione di comprendere nel perimetro della fallibilità anche imprese con un’elevata esposizione debitoria, viene aggiunto un nuovo requisito centrato sul livello dell’indebitamento.
I tre indicatori dovrebbero poi agire congiuntamente per permettere l’esonero dal fallimento.


