Spetta all’Amministrazione Finanziaria, nell’ambito dell’attività di accesso, ispezione e verifica, provare in modo adeguato la puntuale rìferibilità a una società delle operazioni e movimenti risultanti dal conto corrente bancario dì uno dei soci.
Secondo la Cassazione, con sentenza 19216 del 14 settembre 2007, per poter fare valere anche sui conti correnti intestati a soggetti formalmente terzi rispetto al contribuente fiscalmente indagato, la presunzione legale relativa ai movimenti su tali conti, è necessario che l’amministrazione finanziaria dimostri, anche in via presuntiva, la sostanziale imputabilità al contribuente medesimo delle posizioni creditorie e debitorie annotate sui conti.


