A causa della pesante crisi economica che ha colpito il nostro paese un milione di lavoratori hanno perso il proprio posto i lavoro. Di questo milione, oltre 420.000 sono lavoratori autonomi.
“Sia autonomo o dipendente, quando un lavoratore perde il posto ci troviamo di fronte ad un dramma sociale. Tuttavia, a differenza dei lavoratori subordinati, quando un indipendente chiude l’attività non può contare né sulla cassa integrazione in deroga, né in quella ordinaria, né in quella straordinaria, né sull’indennità di disoccupazione. Non avendo nessun ammortizzatore sociale, dopo la cessazione dell’attività rimangono solo i debiti da pagare e un futuro da reinventare” segnala il segretario della CGIA Giuseppe Bortolussi.
Nel caso in cui l’ex lavoratore autonomo risulti anche proprietario del negozio o del laboratorio in cui esercitava l’attività, deve continuare a pagare l’Imu e da quest’anno anche la Tasi.


