Con la presentazione della dichiarazione dei sostituti d’imposta, è lo stesso datore di lavoro a dichiarare il quantum dell’imposta che avrebbe dovuto rendere all’Erario.
Non è necessario verificare se i dipendenti hanno ricevuto l’attestazione relativa agli emolumenti da parte del sostituto d’imposta, poiché la presentazione, da parte di quest’ultimo, della dichiarazione annuale dei dati fiscali, contributivi e assicurativi relativi alle retribuzioni (modello 770), con allegate le attestazioni nominative, è indice “inequivocabile” delle ritenute operate e del loro omesso versamento.
È questa la decisione espressa dalla Corte di cassazione con la sentenza 19454 del 12 maggio 2014.
Il fatto
La vicenda trae origine dalla condanna di un contribuente, per il reato di omesso versamento delle ritenute, da parte della Corte di appello di Brescia che, confermando parzialmente il giudizio di primo grado, ha riconosciuto la sua colpevolezza infliggendogli la pena detentiva di cinque mesi e ventiquattro giorni.


