È stato approvato dalla Camera in via definitiva il 6 novembre 2014 il disegno di legge A.C. 2681, di conversione del D.L. 12 settembre 2014, n. 132, in materia di giustizia civile.
Sono previste importanti novità: trasferibilità ad arbitrati dei procedimenti civili pendenti, negoziazione assistita, misure per rendere più funzionale il processo civile di cognizione, nuove norme in tema di tutela del credito e per accelerare i processi di esecuzione forzata.
In tema di “arbitrato”, le parti di comune accordo potranno chiedere al giudice di trasferire alla sede arbitrale le controversie civili in corso davanti al Tribunale o pendenti in appello. Al lodo è attribuito il valore di sentenza. Tale facoltà è esclusa solo per le cause già assunte in decisione, per quelle che hanno ad oggetto diritti indisponibili e, ad eccezione di talune ipotesi espressamente individuate dalla norma, per le cause in materia di lavoro.
Nel processo civile di cognizione vengono delimitati i casi in cui il giudice può compensare le spese tra le parti, al fine di evitare il cosiddetto "abuso del processo", e viene consentito il passaggio d’ufficio dal rito ordinario a quello sommario.
È infine prevista la riduzione da 45 a 31 giorni del periodo di sospensione feriale dei termini processuali.


