Ad oggi, il nostro ordinamento penale non prevede il reato di "depistaggio e inquinamento processuale" ma solo una serie di altre disposizioni atte a colpire chi intralcia la giustizia indirizzando su una falsa pista le indagini penali svolte dall’autorità giudiziaria con comportamenti finalizzati ad ostacolare l’acquisizione delle prove o l’accertamento dei fatti nel processo penale (falsa testimonianza, calunnia, favoreggiamento ecc.).
La Commissione Giustizia ha preso in esame una proposta di legge (A.C. 559) che mira ad introdurre nel nostro ordinamento penale appunto questo tipo di reato: il "depistaggio e inquinamento processuale”, andando quindi a riscrivere l’art. 375 del codice penale.
Con questo tipo di reato, chi compie azioni finalizzate ad impedire, ostacolare o sviare un’indagine o un processo penale viene punito con la reclusione da 2 a 8 anni.


