La CGIA di Mestre fa notare che, secondo il DEF, quest’anno la pressione fiscale è destinata ad aumentare di 0,2 punti percentuali, allineandosi quindi al dato registrato nel 2012, anno in cui è stato raggiunto il record storico del 44 per cento.
Nonostante questo segnale negativo, il Segretario Giuseppe Bortolussi, afferma che per le famiglie e le imprese non dovrebbe verificarsi nessun aumento del carico fiscale.
“Da una nostra prima analisi, l’aggravio va ricercato nel previsto aumento del Pil, che trascinerà all’insù le entrate tributarie e contributive di oltre 10 miliardi di euro, al pagamento di ulteriori 13 miliardi di euro di debiti della Pubblica amministrazione, che incrementerà il gettito Iva di 1,2 miliardi di euro, e all’aumento della tassazione per le banche, che per l’anno in corso garantirà all’erario 3 miliardi di euro in più” sottolinea Bertolussi.
La CGIA invita il Governo ad evitare che l’aumento della tassazione per gli istituti di credito venga ‘scaricato’ sui correntisti.


